ORIENTE

Straßentheater

 

 

 

 


Ein Wandertheaterstück

Oriente ist ein Theaterstück, das sich durch die Straßen bewegt und an verschiedenen Stationen die Geschichte einer Verfolgung erzählt. Zu sizilianischen Fanfarenklängen, die von einer Karre am Kopf des Umzuges ertönen, leiten die sieben Akteure auf Stelzen die Prozession der Zuschauer durch die Stadt.

In einem fernen orientalischen Märchendorf singt eine Gruppe von Bauern ein Lied von der harten Arbeit, die ihr Leben bestimmt. In der Not der Armen schwelt die Rebellion. Der tyrannische Herrscher des Ortes befürchtet einen Aufstand, lockt die Bauern in eine Falle und tötet sie. Eine junge Frau und ihr Kind überleben das Massaker inmitten aller Opfer. Sie werden von zwei alten Wanderverkäufern gefunden, clownsartige Gestalten, die ein lautmalerisches Fantasiechinesich sprechen und mit ihren Masken und Kostümen einer Pekingoper entstammen könnten. Sie sind Untertanen des Tyrannen, beschließen jedoch, Mutter und Kind auf ihrer Flucht zu helfen, als sie von den fürchterlichen Samurai-Soldaten auf riesigen Stelzenkothurnen eingeholt zu werden drohen. Und so beginnt die Verfolgung.

Listige Ausweichmanöver und Versteckspiele, angst- und hoffnungsvolle Momente erlebt das Publikum als Teil der Aufführung mit: zunächst wird es aufgefordert, dem Umzug zu folgen, um zum nächsten Spielort zu ziehen, dann schlüpfen die Zuschauer in eine aktive Rolle, indem sie die Flüchtenden vor den Verfolgern schützen, und schließlich hilft jeder einzelne bei der Vertreibung des Tyrannen in der Schlussszene mit.

Vielleicht wird so dem einen oder anderen bewusst, dass es nicht schwierig ist, Rebell zu sein und sich - wie die Bauern im Stück - aufzulehnen gegen die Ungerechtigkeit und Grausamkeit der Herrscher und Mächtigen.

Oriente kann an den unterschiedlichsten Orten im Freien aufgeführt werden: in Parks, auf Plätzen, in der Innenstadt oder inmitten von Wohnblocks einer Vorstadt. Die Szenen werden auf Plätzen, breiten Straßen oder in großen Höfen gespielt und durch paradenartige kleine Umzüge miteinander verbunden. Die Spielstrecke muss für den Verkehr gesperrt sein.
Es gibt eine unkomplizierte Variante von Oriente in Paradenform, die weder auf technische noch auf besondere Ortsbegebenheiten angewiesen ist.

Technische Bedingungen

SPIELORT:
ORIENTE ist ein Straßentheaterstück in Wanderform. Die Szenen werden an verschiedenen geeigneten Stellen wie auf Plätzen, breiten Straßen oder in großen Höfen gespielt und durch paradenartige kleine Umzüge miteinander verbunden.
Die Spielflächen werden bei einer gemeinsamen Begehung zwischen dem Regisseur der Gruppe und dem Veranstalter abgesprochen.
Es werden mindestens zwei nicht weit voneinander entfernt liegende Spielflächen benötigt.
Alle zu bespielenden Flächen und Wege müssen für den Verkehr gesperrt und frei von hinderlichen Objekten sein. An den Spielorten sind Störungen durch Lärm zu vermeiden (Karussells, Buden, Musik usw.).
Der Aufbau von zwei Bühnenelementen ist vorzusehen (kleine Gerüste für die Stelzenläufer).

GARDEROBE:
Ein Raum von mindestens 30 m² in unmittelbarer Nähe zu einem der Spielorte, im Erdgeschoss, ausgestattet mit Licht, Steckdosen, Heizung und sanitären Anlagen.
Die Garderobe muss ab 10 Stunden vor der Aufführung und bis 3 Stunden danach zur Verfügung stehen.
Mineralwasser für 9 Personen.

ELEKTRIZITÄT:
Die Gruppe bringt ihre Licht- und Tonanlage mit.
Findet die Aufführung bei Dunkelheit statt, ist eine Überprüfung der Straßenbeleuchtung an den Spielorten erforderlich.
BELEUCHTUNG : 1 Anschluss 8 Kw (380 V dreiphasig) pro Spielfläche
TON: 2 Anschlüsse von je 3 Kw

HELFER:
1 Verantwortlicher mit Entscheidungsbefugnis bei der Begehung und am Tag der Aufführung,
1 Techniker für die Kabelanschlüsse, 2 Personen zur Überwachung der Bühnenaufbauten.

AUFBAU:
7 Stunden vor der Vorstellung

ABBAU:
3 Stunden nach der Vorstellung

DAUER DER AUFFÜHRUNG:
70 Minuten

SONSTIGES:
Es kommen im freien Handel erhältliche Feuerwerkskörper zum Einsatz.

 

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von
Gigi Bertoni

Kostüme und Accessoires Maria Donata Papadia

Masken Angela Pezzi

Realisation Kostüme Loretta Ingannato

Gesangsstrukturen Antonella Talamonti

Choreografie Mario Barzaghi

Regie Alberto Grilli

 

 

 

ORIENTE, Bergamo, 2005, 8.38 m

a ORIENTE's DVD is avaiable : contact us

 

ORIENTE, Faenza, 2004, 8.40 m

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ORIENTE, Chivasso, 2003, 6 m

a ORIENTE's DVD is avaiable : contact us

 

 

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BELL'AVVIO GIOVEDI' PER LA RASSEGNA "IL GIARDINO RACCONTA"
Un esotico viaggio ad "Oriente" negli spazi del Parco Ducale
Coreografie complesse in cui interagiscono gli spettatori

Una straordinaria teatralità,povera e sfarzosa, epica e ironica, tra costumi esotici e accenti romagnoli, una commistione difficile, giocata con intelligenza, divertimento e un tocco finale di anarchica utopia, tutti insieme a cantare, distribuiti i fogli del testo tra il folto pubblico, bambini e adulti ugualmente incantanti, "nostra patria il mondo intero, nostra legge la libertà".
Bellissime le immagini di "Oriente" di Gigi Bertoni, create con le maschere, gli oggetti, ma soprattutto con l'eccellente affiatamento degli interpreti Marilena Benini, Beatrice Cevolani, Stefano Grandi, Tanja, Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa, Renato Valmori, coreografie complesse che dovevano tenere conto anche della presenza degli spettatori che erano invitati a seguire gli attori, a fermarsi, disposti lungo diverse linee, per le azioni teatrali, fino a diventare in qualche modo protagonisti.
Il popolo che avanza solidale per difendere la giovane donna che fuggiva spaventata da chi voleva uccidere lei e il suo bambino.
E' stato nell'ambito della quarta edizione della rassegna "Il Giardino racconta", promossa dal Comune, Cariparma, il Teatro delle Briciole e Solares, che è stato possibile incontrare"Oriente" del Teatro Due Mondi, regia di Alberto Grilli, superbo spettacolo che ha impegnato diversi spazi del Parco Ducale, sapendo mescolare partecipazione corale e modello brechtiano, mettendo in gioco molteplici aspetti del teatro popolare, una trama essenziale e forti emozioni, tra sorprese e sorrisi, il tutto in una misura, di rara perfezione.
Già la prima composizione degli attori di uno stesso, triste colore, una sorta di saio e maschera, lavoratori oppressi che si spostavano in rigorose geometrie, aveva affascinato: quindi l'ingresso dell'alto guerriero dalle tinte contrastanti, il costume che evoca l'oriente ha creato nuova meraviglia: così per tutto lo spettacolo... Ottimo Inizio per Il giardino racconta!

Valeria Ottolenghi, GAZZETTA DI PARMA, sabato 7 luglio 2007


IL GIARDINO RACCONTA Preziosa l'apertura della rassegna di Briciole e Solares
Oriente, il teatro che cammina.
Trampoli, luci e grida hanno travolto il Parco Ducale.
Un tiranno, un popolo che si solleva, la lotta tra bene e male in una Street performance coinvolgente che conserva il cerchio sacro della rappresentazione

Una gigantomachia vestita d'Oriente ha abitato i viali e gli spazi del Parco Ducale di Parma aprendo la rassegna " Il Giardino racconta ", promossa daI Teatro delle Briciole e Solares Fondazione Culturale.
Grida, rumori, luci e suoni nella più classica tradizione dello spettacolo di strada, sono gli interpreti di questo Teatro che cammina. Oriente, interpretato dalla Compagnia Teatro Due Mondi, si configura come una sorta di viaggio all'interno di un altro viaggio; l'odissea di una madre e del piccolo figlio, sopravvissuti alla strage del potente tiranno, viene narrata durante e attraverso il cammino degli attori e degli stessi spettatori, rendendo il momento della rappresentazione la sola e unica realtà che tutto coinvolge.
Bravissimi gli interpreti nel cercare, creare e conservare il "cerchio sacro della rappresentazione"; efficaci i momenti del richiamo e della convocazione, con musiche, grida e percussioni, altrettanto attenti quelli della delimitazione dello spazio scenico, con bastoni e strisce di sabbia a tracciare confini.
La storia si muove tra le suggestioni di un lontano Oriente di favola, in cui un'intera civiltà contadina soggiogata dal potere cerca di ribellarsi al tiranno imperante, simbolo del male e dell'ingiustizia.
Il riscatto avviene tramite una misera e buffa coppia di venditori ambulanti che decidono di aiutare la povera madre sopravvissuta alla strage a scappare insieme al figlio dai soldati inseguitori.
Il pubblico è cosi invitato a prendere parte a questo peregrinare, tra inseguimenti, equivoci, astuzie e battaglie tra giganti, divenendo spettatore partecipe oltre che attore, a sua volta, della rappresentazIone. La ricerca del Teatro Due Mondi, dalla quale ha avuto origine lo spettacolo, si muove verso l'esplorazione di orizzonti culturali vari e differenti: in questo caso è il mondo asiatico a fornire spunti per i colori e i materiali dei costumi e degli oggetti di scena, oltre che per la narrazione. L'Influenza del teatro kabuki (parola non a caso composta dagli ideogrammi canto, danza e tecnica) è rintracciabile nelle vesti colorate e sgargianti dei soldati alti nei loro trampoli-coturno, o in quelle dimesse dei miseri ambulanti, ma anche nell'originale lavoro costruito dagli attori sulla musicalità della lingua usata nell'Opera di Pechino, della quale vengono ripresi l'andamento ritmico, la modulazione della voce ed il profilo melodico.
Importante infine l'uso delle maschere per l'evidente funzione sonora e per l'alto valore simbolico che fa di Oriente l'eterna lotta tra bene e male in un quadro dal fortissimo impatto scenico.

Chiara Cugini, L'INFORMAZIONE DI PARMA, Sabato 7 LUGLI0 2007



Fra trampoli e pupazzi, la compagnia Due Mondi ha portato in scena una coinvolgente pièce itinerante. A misura di bambino "Oriente", quando il teatro ridà vita alla periferia

(…) questo andare, questo camminare, intorno e dietro allo spettacolo è diventato lieve e si è come fuso con lo spettacolo in sé. Oriente viene infatti rivendicato dal gruppo non come parata o sfilata ma proprio come spettacolo perché racconta un'avventura. Oriente è stato giustamente definito uno spettacolo complesso narrato in forma semplice (infatti ha entusiasmato i bambini, il pubblico più difficile da catturare)…
Gli attori sui trampoli (…) come giganteschi pupazzi a metà strada tra l'architettura costumistica di un samurai e quella di un robot giapponese (degli enormi "Mazinga"), hanno combattuto contro gli inermi contadini armati solo di canne di bambù. Spettacolare e impressionante la sequenza della battaglia giocata sul ritmo infernale di una marcia stravinskiana coni costumi e le movenze uscite da un quadro futurista di un Depero improvvisamente animatosi.

(L'Eco di Bergamo, 7 maggio 2005)


Festival en Beaujolais:
un debutto che promette a Villié-Morgon

Il festival ha indossato di nuovo i suoi vestiti rilucenti. Martedì sera, 15 giugno, è stata aperta la stagione estiva a Villié-Morgon davanti a centinaia di spettatori conquistati ed ammirati.

Gli attori: il gruppo Teatro Due Mondi di Faenza che ha interpretato con bravura "Oriente", uno spettacolo di strada animato e colorato Il luogo: il parco e il castello di Foncrenne, illuminati da mille fuochi. Spettatori che se la sono goduta un mondo, ogni tanto diventando essi stessi attori, coinvolti nell'intrigo, il più classico degli intrighi. In un paese lontano che sembra d'Oriente - ci si potrebbe credere ai confini dell'India con la Cina - dove i contadini cantano: canti di miseria che parlano della loro vita… Tormenti e sofferenze… Il sovrano del paese, tirannico all'eccesso, li stringe in un agguato per ucciderli. Una donna giovane con il suo figlio sopravvivono al massacro, messi in salvo da due allegri venditori ambulanti. Un incontro con una pattuglia di soldati contrasta i loro progetti… Inseguimenti animati e astuzie si alternano in un ritmo infernale. Il pubblico sta vicinissimo, vive con gli attori, si schiera dalla parte dei contadini, li protegge, si frappone, partecipa alla vittoria cacciando via il tiranno.
"Oriente" è una favola piena di simboli in cui gli attori sono musicisti, cantanti e trampolieri che camminano per le strade ornati dai loro costumi di festa. Una favola che infiamma gli spettatori, con attori dalle diverse maschere in cui si può riconoscere il tocco sottile dell'Opera di Pechino. Canti tradizionali di origini diverse si alternano con musiche lancinanti e si mischiano con il ticchettio delle armi e con le lacrime dei contadini. Emozioni, colori e pianti. Un bello spettacolo molto colorato, una creazione originale piena di magia…

"Le Patriote", 24 giugno 2004, Beaujolais - Val de Saône (Francia)


La Tribune / Le Progrès, Dimanche 20 juin 2004

La compagnie italienne Teatro Due Mondi présentait ce soir-là sa nouvelle création. L'histoire de pauvres paysans saignés par leur travail et tétanisés par le chef de leur village. A ces esclaves, la compagnie a donné chair en imaginant d'étranges créatures. Sanglées dans des tuniques or, le visage mangé par un masque, ces drôles d'énergumènes ont improvisé en plein Jardin des plantes une procession. Une cérémonie-hommage à ces hommes, ces femmes, qui n'ont jamais apprivoisé leur douleur. Alors, ils pleurent leur vie. Et le public, nombreux, s'attendrit, jusqu'à ce que son cœur s'emballe lorsque le diable pointe le bout de ses échasses. Une compagnie qui réveille les yeux et fait entendre sa voix.

Festival Les Arts dans la Rue : St.-Chamond (42), 18 juin 2004

ORIENTE

tournée ORIENTE 2010

29 - 30 - 06 POZNAN (PL)
2 - 4 - 07 WARSZAWA (PL)
3 - 07 ILZA (PL)
31- 07 -- 1 - 08 TAIPEI (TAIWAN)

ORIENTE 2009

01 - 05 - GENK (B)
05 - 06 - FREDRIKSTAD (N)
28 - 08 - CARBONIA (I)

ORIENTE 2007

5 - 05- 2007 ZWEIBRÜCKEN (D)
26 - 05- 2007 CESENA (I)
9 - 06- 2007 COLLE UMBERTO (I)
23 - 06- 2007 FERRAZZE (I)
24 - 06- 2007 NEGRAR (I)
5 - 07- 2007 PARMA (I)
6 - 07- 2007 FIESSO (I)
28 - 07- 2007 CAVALLINO TREPORTI(I)
26 - 08- 2007 SARCEDO (I)

ORIENTE 2006

ORIENTE 2005

ORIENTE 2004