ORIENTE

Espectáculo de calle

 

 

 

 


Una historia de calle
Rumor de actores por la calle, el teatro que ataca la quotinidad, que cambia por una hora un día los ritmos sólidos, borra los silencios de las plazas y crea otras diferentes, cargadas de atención, que corre con las sombras cortas, que tragina y hace de esto un día para contar.

Esto no es una cavalgata, un desfilé de banderas y tambores, malabaristas y encantadores, palabras y canciones, es un espectáculo que deshuesa la narración de una aventura, donde los personages van, salen y después vuelven, donde las escenas se suceden y construyen una después de otra el recorrido de la atención: donde las palabras de después te devuelven a escenas anteriores... Una historia que contar es siempre una apuesta, pero una historia en el teatro de calle, con el público inconstante, cambiante, viajero...

ORIENTE es un espectáculo compleso en forma simple. Es un espectáculo por la calle, y es espectáculo y no cavalgata porque se intenta contar algo. En la escena se mueven personages reconocibles, las máscaras y los disfraces sirven a marcar los carácteres, la pertenencia a los grupos en lucha (campesinos, soldados) y es espectáculo porque alterna drama (que predomina en la parte inicial, la descripción de la opresión del trabajo, el regimen militar, la masacre de los campesinos) y divertimento (confiado en primer lugar a los dos pueblerinos que apoyan en la fuga a la protagonista y que acompañan con su intervento toda la segunda parte del espectáculo) hasta alcanzar lo grotesco en el personage del tirano. La elección de la narración está sostenida por una rebuscada simplicidad de los textos que acompañan el espectáculo.
En las reproducciones por el estrangero tanto el texto como las pancartas con los títulos de las escenas son traducidos.

ESPACIO: ORIENTE es un espectáculo de calle itinerante, estructurado en escenas narrativas efectuadas en espacios amplios como plazas, calles largas, patios y en desplazamientos que conecten las escenas.
El recorrido se decidirá en una inspección efectuado por el director de la compañía y el comité.
Indicativamente serán necesarias 2 plazas conectadas entre ellas.
El recorrido establecido tendrá que estar cerrado al tráfico y libre de coches o aquello que ocupe los espacios elecidos por el espectáculo y deberá ser protegido de fuentes sonores (ferias, instrumentos…).
Está previsto el montaje de dos pequeños andamios para los zancudos.

CAMERINOS: Una habitación (mínimo 30m² situada en una de las plazas elegidas o muy cercano, en planta baja, y provista de luz electrica, toma de corriente, calefacciòn y servicios. El camerino tiene que estar a disposición de la compañía 10 horas antes del espectáculo y 3 horas después. Botellas de agua para 9 personas disponibles en el camerino a la llegada de la compañía.

ENERGIA ELECTRICA:
La compañía es autosuficente en aparatos de sonido e iluminación.
Cuando el espectáculo sea realizado por la noche es necesario verificar la presencia en los espacios, de iluminación pública suficiente.
LUCES: es necesaria una toma de luz de 8 Kw (380w trifásico) en cada sitio elegido para las escenas.
AUDIO: Serán necesarias 2 tomas de 3 Kw cada uno.
Por lo tanto será necesario disponer las conexiones eléctricas en los espacios elegidos por la compañía.

PERSONAL:
- El día de la inspección: 1 responsable de organización (decisión de espacios, puntos de luz y audio).
- El día del espectáculo: 1 responsable de organización, 1 electricista disponible para la conexión, 2 personas que controlen las estructuras montadas.

TIEMPO DE MONTAJE: 7 horas antes del inicio del espectáculo

TIEMPO DE DESMONTAJE: 3 horas después del espectáculo

DURACION: 70 minutos

NOTAS:
En el espectáculo se utilizarán fuegos artificiales en libre comercio.

 

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de
Gigi Bertoni

disfraces y objetos de escena
Maria Donata Papadia

màscaras
Angela Pezzi

realizaciòn disfraces
Loretta Ingannato

estructuras vocales
Antonella Talamonti

coreografías
Mario Barzaghi

dirección
Alberto Grilli

 

 

 

 

 

ORIENTE, Bergamo, 2005, 8.38 m

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ORIENTE, Faenza, 2004, 8.40 m

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ORIENTE, Chivasso, 2003, 6 m

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BELL'AVVIO GIOVEDI' PER LA RASSEGNA "IL GIARDINO RACCONTA"
Un esotico viaggio ad "Oriente" negli spazi del Parco Ducale
Coreografie complesse in cui interagiscono gli spettatori

Una straordinaria teatralità,povera e sfarzosa, epica e ironica, tra costumi esotici e accenti romagnoli, una commistione difficile, giocata con intelligenza, divertimento e un tocco finale di anarchica utopia, tutti insieme a cantare, distribuiti i fogli del testo tra il folto pubblico, bambini e adulti ugualmente incantanti, "nostra patria il mondo intero, nostra legge la libertà".
Bellissime le immagini di "Oriente" di Gigi Bertoni, create con le maschere, gli oggetti, ma soprattutto con l'eccellente affiatamento degli interpreti Marilena Benini, Beatrice Cevolani, Stefano Grandi, Tanja, Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa, Renato Valmori, coreografie complesse che dovevano tenere conto anche della presenza degli spettatori che erano invitati a seguire gli attori, a fermarsi, disposti lungo diverse linee, per le azioni teatrali, fino a diventare in qualche modo protagonisti.
Il popolo che avanza solidale per difendere la giovane donna che fuggiva spaventata da chi voleva uccidere lei e il suo bambino.
E' stato nell'ambito della quarta edizione della rassegna "Il Giardino racconta", promossa dal Comune, Cariparma, il Teatro delle Briciole e Solares, che è stato possibile incontrare"Oriente" del Teatro Due Mondi, regia di Alberto Grilli, superbo spettacolo che ha impegnato diversi spazi del Parco Ducale, sapendo mescolare partecipazione corale e modello brechtiano, mettendo in gioco molteplici aspetti del teatro popolare, una trama essenziale e forti emozioni, tra sorprese e sorrisi, il tutto in una misura, di rara perfezione.
Già la prima composizione degli attori di uno stesso, triste colore, una sorta di saio e maschera, lavoratori oppressi che si spostavano in rigorose geometrie, aveva affascinato: quindi l'ingresso dell'alto guerriero dalle tinte contrastanti, il costume che evoca l'oriente ha creato nuova meraviglia: così per tutto lo spettacolo... Ottimo Inizio per Il giardino racconta!

Valeria Ottolenghi, GAZZETTA DI PARMA, sabato 7 luglio 2007


IL GIARDINO RACCONTA Preziosa l'apertura della rassegna di Briciole e Solares
Oriente, il teatro che cammina.
Trampoli, luci e grida hanno travolto il Parco Ducale.
Un tiranno, un popolo che si solleva, la lotta tra bene e male in una Street performance coinvolgente che conserva il cerchio sacro della rappresentazione

Una gigantomachia vestita d'Oriente ha abitato i viali e gli spazi del Parco Ducale di Parma aprendo la rassegna " Il Giardino racconta ", promossa daI Teatro delle Briciole e Solares Fondazione Culturale.
Grida, rumori, luci e suoni nella più classica tradizione dello spettacolo di strada, sono gli interpreti di questo Teatro che cammina. Oriente, interpretato dalla Compagnia Teatro Due Mondi, si configura come una sorta di viaggio all'interno di un altro viaggio; l'odissea di una madre e del piccolo figlio, sopravvissuti alla strage del potente tiranno, viene narrata durante e attraverso il cammino degli attori e degli stessi spettatori, rendendo il momento della rappresentazione la sola e unica realtà che tutto coinvolge.
Bravissimi gli interpreti nel cercare, creare e conservare il "cerchio sacro della rappresentazione"; efficaci i momenti del richiamo e della convocazione, con musiche, grida e percussioni, altrettanto attenti quelli della delimitazione dello spazio scenico, con bastoni e strisce di sabbia a tracciare confini.
La storia si muove tra le suggestioni di un lontano Oriente di favola, in cui un'intera civiltà contadina soggiogata dal potere cerca di ribellarsi al tiranno imperante, simbolo del male e dell'ingiustizia.
Il riscatto avviene tramite una misera e buffa coppia di venditori ambulanti che decidono di aiutare la povera madre sopravvissuta alla strage a scappare insieme al figlio dai soldati inseguitori.
Il pubblico è cosi invitato a prendere parte a questo peregrinare, tra inseguimenti, equivoci, astuzie e battaglie tra giganti, divenendo spettatore partecipe oltre che attore, a sua volta, della rappresentazIone. La ricerca del Teatro Due Mondi, dalla quale ha avuto origine lo spettacolo, si muove verso l'esplorazione di orizzonti culturali vari e differenti: in questo caso è il mondo asiatico a fornire spunti per i colori e i materiali dei costumi e degli oggetti di scena, oltre che per la narrazione. L'Influenza del teatro kabuki (parola non a caso composta dagli ideogrammi canto, danza e tecnica) è rintracciabile nelle vesti colorate e sgargianti dei soldati alti nei loro trampoli-coturno, o in quelle dimesse dei miseri ambulanti, ma anche nell'originale lavoro costruito dagli attori sulla musicalità della lingua usata nell'Opera di Pechino, della quale vengono ripresi l'andamento ritmico, la modulazione della voce ed il profilo melodico.
Importante infine l'uso delle maschere per l'evidente funzione sonora e per l'alto valore simbolico che fa di Oriente l'eterna lotta tra bene e male in un quadro dal fortissimo impatto scenico.

Chiara Cugini, L'INFORMAZIONE DI PARMA, Sabato 7 LUGLI0 2007



Fra trampoli e pupazzi, la compagnia Due Mondi ha portato in scena una coinvolgente pièce itinerante. A misura di bambino "Oriente", quando il teatro ridà vita alla periferia

(…) questo andare, questo camminare, intorno e dietro allo spettacolo è diventato lieve e si è come fuso con lo spettacolo in sé. Oriente viene infatti rivendicato dal gruppo non come parata o sfilata ma proprio come spettacolo perché racconta un'avventura. Oriente è stato giustamente definito uno spettacolo complesso narrato in forma semplice (infatti ha entusiasmato i bambini, il pubblico più difficile da catturare)…
Gli attori sui trampoli (…) come giganteschi pupazzi a metà strada tra l'architettura costumistica di un samurai e quella di un robot giapponese (degli enormi "Mazinga"), hanno combattuto contro gli inermi contadini armati solo di canne di bambù. Spettacolare e impressionante la sequenza della battaglia giocata sul ritmo infernale di una marcia stravinskiana coni costumi e le movenze uscite da un quadro futurista di un Depero improvvisamente animatosi.

(L'Eco di Bergamo, 7 maggio 2005)


Festival en Beaujolais:
un debutto che promette a Villié-Morgon

Il festival ha indossato di nuovo i suoi vestiti rilucenti. Martedì sera, 15 giugno, è stata aperta la stagione estiva a Villié-Morgon davanti a centinaia di spettatori conquistati ed ammirati.

Gli attori: il gruppo Teatro Due Mondi di Faenza che ha interpretato con bravura "Oriente", uno spettacolo di strada animato e colorato Il luogo: il parco e il castello di Foncrenne, illuminati da mille fuochi. Spettatori che se la sono goduta un mondo, ogni tanto diventando essi stessi attori, coinvolti nell'intrigo, il più classico degli intrighi. In un paese lontano che sembra d'Oriente - ci si potrebbe credere ai confini dell'India con la Cina - dove i contadini cantano: canti di miseria che parlano della loro vita… Tormenti e sofferenze… Il sovrano del paese, tirannico all'eccesso, li stringe in un agguato per ucciderli. Una donna giovane con il suo figlio sopravvivono al massacro, messi in salvo da due allegri venditori ambulanti. Un incontro con una pattuglia di soldati contrasta i loro progetti… Inseguimenti animati e astuzie si alternano in un ritmo infernale. Il pubblico sta vicinissimo, vive con gli attori, si schiera dalla parte dei contadini, li protegge, si frappone, partecipa alla vittoria cacciando via il tiranno.
"Oriente" è una favola piena di simboli in cui gli attori sono musicisti, cantanti e trampolieri che camminano per le strade ornati dai loro costumi di festa. Una favola che infiamma gli spettatori, con attori dalle diverse maschere in cui si può riconoscere il tocco sottile dell'Opera di Pechino. Canti tradizionali di origini diverse si alternano con musiche lancinanti e si mischiano con il ticchettio delle armi e con le lacrime dei contadini. Emozioni, colori e pianti. Un bello spettacolo molto colorato, una creazione originale piena di magia…

"Le Patriote", 24 giugno 2004, Beaujolais - Val de Saône (Francia)


La Tribune / Le Progrès, Dimanche 20 juin 2004

La compagnie italienne Teatro Due Mondi présentait ce soir-là sa nouvelle création. L'histoire de pauvres paysans saignés par leur travail et tétanisés par le chef de leur village. A ces esclaves, la compagnie a donné chair en imaginant d'étranges créatures. Sanglées dans des tuniques or, le visage mangé par un masque, ces drôles d'énergumènes ont improvisé en plein Jardin des plantes une procession. Une cérémonie-hommage à ces hommes, ces femmes, qui n'ont jamais apprivoisé leur douleur. Alors, ils pleurent leur vie. Et le public, nombreux, s'attendrit, jusqu'à ce que son cœur s'emballe lorsque le diable pointe le bout de ses échasses. Une compagnie qui réveille les yeux et fait entendre sa voix.

Festival Les Arts dans la Rue : St.-Chamond (42), 18 juin 2004

ORIENTE

tournée ORIENTE 2010

29 - 30 - 06 POZNAN (PL)
2 - 4 - 07 WARSZAWA (PL)
3 - 07 ILZA (PL)
31- 07 -- 1 - 08 TAIPEI (TAIWAN

ORIENTE 2009

01 - 05 - GENK (B)
05 - 06 - FREDRIKSTAD (N)
28 - 08 - CARBONIA (I)

ORIENTE 2007

5 - 05- 2007 ZWEIBRÜCKEN (D)
26 - 05- 2007 CESENA (I)
9 - 06- 2007 COLLE UMBERTO (I)
23 - 06- 2007 FERRAZZE (I)
24 - 06- 2007 NEGRAR (I)
5 - 07- 2007 PARMA (I)
6 - 07- 2007 FIESSO (I)
28 - 07- 2007 CAVALLINO TREPORTI(I)
26 - 08- 2007 SARCEDO (I)

ORIENTE 2006

ORIENTE 2005

ORIENTE 2004