SANTA
GIOVANNA DEI MACELLI
di Bertolt Brecht
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Il dramma di Bertolt Brecht Santa Giovanna dei Macelli è un'opera ambientata a Chicago, durante la grande crisi economica del 1929. Nel dramma i protagonisti sono più d'uno. Primo tra tutti Pierpont Mauler, un ricco industriale (proprietario dei macelli), che è coinvolto dalla crisi. Egli salverà sé stesso a danno dei concorrenti, sconfitti grazie all'aiuto delle informazioni che gli giungono dagli amici finanzieri di Wall street. E' una figura, quella di Mauler, costruita sull'ambiguità del potere economico, che ha come unico obiettivo il profitto, ma che deve anche dare l'impressione di mirare al benessere di tutti. Egli è infatti apparentemente combattuto tra l'esigenza di preservare il suo capitale e la pietà per i lavoratori senza lavoro, o gli allevatori che devono fornirgli la carne per i macelli. In realtà è lui stesso che provoca la stessa sofferenza per la quale mostra compassione. Mauler è fronteggiato da Giovanna Dark, una sorta di Giovanna D'Arco a capo di un buffonesco Esercito della Salvezza. Il personaggio di una donna onesta e ingenua, che davvero crede di poter risolvere i problemi del suo tempo attraverso la carità e i buoni sentimenti. Impresa destinata al fallimento, non siamo più nella società ottocentesca: sono gli anni della nascita di una classe dirigente risoluta, che emerge dalle ceneri del primo dopoguerra e che sta gettando le basi del capitalismo moderno. E per ottenere quel che vuole non esiterà a far scoppiare guerre e seppellirà milioni di morti. Quando Giovanna capirà che l'interesse di Mauler è strumentale, e non sono certo i discorsi sulla natura dell'uomo a poterlo distogliere dal suo obiettivo, tenterà un avvicinamento ai lavoratori in sciopero. Ma sarà tardi e non ci sarà tempo per completare questa sorta di educazione alla politica. Terzo lato di questo triangolo di protagonisti è un soggetto collettivo, la classe operaia, le migliaia di lavoratori dei macelli in sciopero per il posto di lavoro e contro lo sfruttamento. Il sindacato sta movendo passi decisivi, anche se non senza contraddizioni. Brecht non dà un'immagine oleografica di questi anni e di questa lotta. Con estremo realismo mostra gli aspetti di incoerenza presenti nella pratica politica, e ne giustifica la causa con la miseria e le condizioni economiche in cui sono costretti a vivere. Impresa non facile, quella di raccontare la storia di Mauler, che pare essere travolto dal crollo della borsa (ma è solo una minaccia, e sarà ancora una volta l'intervento di Wall Street a far diventare Mauler ancora più potente), e insieme il percorso a tappe di Giovanna, che nella sua delirante ingenuità s'immagina a capo della rivoluzione pacifica che dovrebbe condurre col buonsenso sia a risolvere le difficoltà dei padroni che a risollevare le sorti dei "poveri". Un sogno dove le fabbriche riaprono e i lavoratori sono riammessi nella catena produttiva. Un buonsenso che si schianta contro la logica del profitto, e che ha la sua prima vittima proprio in Giovanna.
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