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In occasione della Giornata Mondiale contro il razzismo giovedì 21 marzo 2013 alle 21.15 il TEATRO DUE MONDI presenta al Cinema Sarti il documentario DALLE ONDE DEL MONDO realizzato da SUNSET Soc. Coop., con la regia di Matteo Lolletti e Lisa Tormena, con il contributo di Cefal e Libera Università degli Adulti di Faenza.

L’iniziativa rientra all’interno della manifestazione FACCE DA FAENZA, organizzata dal Comune di Faenza e dalla cooperativa RicercAzione nell’ambito della settimana contro il razzismo indetta dall’Unar e dalla Regione dal 18 al 24 marzo per sensibilizzare, informare e promuovere azioni positive contro questo fenomeno.

Il documentario racconta il lavoro svolto negli ultimi due anni dal Teatro Due Mondi all’interno del Progetto Rifugiati. Questo percorso continua ancora oggi con l’avvio a Faenza del progetto europeo INCONTRI che sviluppa al suo interno un laboratorio multiculturale di teatro e cinema. Allo scadere dell’emergenza Nordafrica, si rende ancor più necessario mantenere alta l’attenzione sul tema immigrazione e sul futuro dei profughi ospiti in città.

Collins, Patrick, Tony sono alcuni dei giovani rifugiati che, fuggiti dalla Libia, hanno trovato un luogo di accoglienza a Lugo e Faenza. Attraverso un progetto teatrale che li ha coinvolti insieme a partecipanti italiani di diversa età ed estrazione socio-culturale (operai e studenti, attori professionisti e semplici appassionati), i rifugiati hanno potuto rielaborare e raccontare le loro storie, spesso drammatiche e dolorose. Grazie al teatro si sono superate differenze e diffidenze culturali e linguistiche e si è avviato un processo di inclusione sociale che ha visto protagonisti partecipanti italiani e migranti profughi.

Intrecciando diversi fili narrativi, il film documenta le diverse tappe progetto teatrale che corrono parallele alla vita e alle parole dei migranti. Accostando la storia dell’emigrazione italiana alla vita quotidiana e ai ricordi di profughi, il film recupera le loro storie e al contempo racconta un’esperienza unica in grado di creare un’altra possibile vita e un diverso modo di narrare, di condividere e di comprendere. Lo sguardo che sottende l’intero documentario è quello della reciproca integrazione.

Il film testimonia il percorso che i richiedenti asilo hanno realizzato con il teatro, dal loro arrivo in Romagna ad oggi: dai primi incontri nel luglio 2011 allo spettacolo finale di settembre, dagli incontri settimanali nell’anno seguente alle uscite in piazza della Carovana Meticcia, dagli eventi in città alla tournée all’Aquila.

Il documentario, la cui prima versione, poi aggiornata e rimontata, è stata presentata lo scorso 5 luglio all’interno del Festival WAM, è stato realizzato da SUNSET, giovane cooperativa di Forlì che si occupa anche di produzione video a carattere sociale, che ha seguito il progetto Rifugiati in ogni sua fase, partecipando agli incontri e alle attività, testimoniandone da oltre un anno tutte le tappe e gli sviluppi.



DALLE ONDE DEL MONDO

La storia dei profughi in Romagna raccontata in un documentario di Matteo Lolletti e Lisa Tormena
prodotto da
Sunset Soc. Coop.


in collaborazione con
Teatro Due Mondi


con il contributo di
Cefal
(Consorzio Europeo per la Formazione e l'Addestramento dei Lavoratori)
Libera Università per gli Adulti Faenza


operatori di camera
Juan Martin Baigorria
Marco Bacchi
Matteo Lier Lelli
Matteo Lolletti
Michelangelo Pasini
Lisa Tormena


testi
Gigi Bertoni

musiche
Stefano Ianne
Maria Regosa


finalizzazione audio
Lisa Tormena


color correction
Matteo Lolletti


direttore di produzione
Lisa Tormena


assistenti di produzione
Noemi Caputo
Erminia Martucci
Nicole Triboli


sottotitoli
Sarah Borderie
Nicole Triboli
Martina Tormena
Tanja Horstmann


Le immagini della traversata
e del centro temporaneo d'accoglienza
di Campochiaro (Campobasso)
sono state girate da Emmanuel


hanno partecipato
Abakar Abakar Afaja Afam Agnese Agnese
Ala Alberto Alberto Alessandra Alessia Ali
Ambroes Andrea Angela Angela Anna
Augustine Beatrice Chiara Claudia Claudio
Collins Dokou Eleonora Elisa Emmanuel
Enrico Fabrizio Federica Francesca Frank
Friday Gigi Giulia Godwin Hamada Happy
Haroun Hassan Heide Imran Ishak Issa
Jimale Jolly Jonhatan Jonny Junior Karima
Karhym Kingsley Lamine Loretta Mahamat
Maria Maria Maria Matteo Moez Monica
Muahmmad Muniru Ousman Omar Paola
Paolo Patrick Renato Riadh Riccardo
Roberto Sameh Shir Sonia Stefano Suleman
Tahir Tanja Thaddeus Tony Valentina Valeria
Veronica Victoria Walid Yonus


girato tra il 2011 e il 2012 durante il progetto
SENZA CONFINI curato da Teatro Due Mondi
in collaborazione con Comune di Faenza -
Assessorati alla Cultura e alle Politiche Sociali,
Provincia di Ravenna, Regione Emilia Romagna,
Caritas Diocesana Faenza /Modigliana,
Associazione Farsi Prossimo, RicercAzione,
Libera Università per Adulti, Una Città, CEFAL,
Progetto “Lo straniero. Invasore, ospite o cittadino?”
e col sostegno di Fondazione Banca del Monte
e Cassa di Risparmio di Faenza


un grazie particolare a
tutti i partecipanti al progetto
Emmanuel e Hassan
Luca Alberghi (Caritas, Faenza)
Rita Pezzi (Cefal, Lugo)
Alberto Grilli e gli attori del Teatro Due Mondi
i volontari delle brigate teatrali
e a tutti coloro che hanno contribuito
alla realizzazione di questo film


Collins, Patrick, Tony sono alcuni dei giovani rifugiati che, fuggiti dalla Libia, hanno trovato un luogo di accoglienza a Lugo e Faenza. Attraverso un progetto di teatro di strada, forma d’arte che aiuta a superare le differenze e le diffidenze culturali e linguistiche, un progetto realizzato assieme ad altri italiani di diversa estrazione (operai e studenti, giovani e meno giovani, attori professionisti e semplici appassionati), i rifugiati riescono a rielaborare e a raccontare le loro storie, spesso drammatiche e dolorose. Il documentario corre parallelo al progetto teatrale, narrandone gli sviluppi, sia grazie all’accostamento con la storia dell’emigrazione italiana, che - soprattutto - attraverso la vita e le parole dei migranti, il loro quotidiano e i loro ricordi, riuscendo così tanto a recuperarne le storie quanto a raccontare un’esperienza unica in grado di creare un’altra possibile storia e un diverso modo di narrare, di condividere e di comprendere - in un’ottica reciproca d’integrazione.

 

 

 

 

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