domenica 19, Piazza del Popolo, ore 16
Giovanna Marini presenta
Nostra Patria è il Mondo Intero
con il Coro e la Banda della Scuola Popolare di musica di Testaccio diretti dal M° Silverio Cortesi
(in caso di pioggia Teatro Masini)
«Il mio rapporto con Testaccio? Forse non è più un rapporto, è una simbiosi. Da un certo anno in poi, credo fosse giugno del 1975, mi è nato dentro un innamoramento per quella gente, per quelle mura, per quella lotta disperata per far sopravvivere le cose che si amano. Per i vari Martin Joseph, Bruno, Aurelio, Giuppi, Eugenio, Silverio, Giancarlo, Tommaso, Marco, Danilo, Mariani e Mancini, e quanti? Erano tanti... Questo era Testaccio, allora, questo non può essere più Testaccio adesso, adesso è tante altre cose. Non è sopravvivere, è vivere, a volte bene , a volte non tanto bene, ma l'innamoramento rimane: avere uno spazio dove la musica può vivere, libera, come uno ha voglia di pensarla, di insegnarla, di inventarla, rimane sempre un posto prezioso. Certo, bisogna pensarla, la musica, quella non nasce da sola».
Giovanna Marini
Lo spettacolo Nostra patria è il mondo intero, della durata di circa un’ora e mezza, propone brani musicali frutto di una lunga e accurata ricerca che ha permesso di recuperare i canti della tradizione orale operaia, contadina, ed anche intellettuale, dalla fine dell’Ottocento fino a tutto il Novecento. Molte di queste canzoni, le più lontane nel tempo, non sono mai state pubblicate: circolavano scritte su foglietti, i “fogli volanti” appunto, permettendo così una diffusione incredibilmente efficace di idee e pensieri tra moltissime persone che, appropriandosene e ricantandole, contribuivano alla formazione di una coscienza condivisa di opposizione e protesta. Per la prima volta, inoltre, per questi canti è stato creato un arrangiamento originale per banda, a cura del Maestro Cortesi. Con i nostri concerti vorremmo che ancora oggi quei fogli continuassero a volare e a raccontare – a chi la conosce, ma soprattutto a chi non l’ha mai sentita – una storia importante e fondamentale del nostro Paese, che rischia di essere dimenticata e affogata nell’informe brusio di informazioni da cui veniamo sommersi ogni giorno. Una storia che sta alla base del nostro futuro, la cui rimozione rischia di rendere incomprensibili molte delle realtà che oggi viviamo. Una storia di lotte, di ideali, di speranze alle quali non dobbiamo e non vogliamo rinunciare. Cantando e suonando cerchiamo di ricostruire e mantenere viva una memoria collettiva imprescindibile per tutti coloro che continuano a credere nella possibilità di cambiamento. «Ci sono momenti in cui – dice Giovanna Marini – queste canzoni tornano utili, in cui cantarle è liberatorio. Ci sono momenti in cui si devono cantare: sono canti etici, insegnano come comportarsi bene; insegnano a essere civili. Io li insegnerei nelle scuole».
Il Coro “Inni e canti di lotta” non è un coro, come dice la stessa Giovanna Marini che lo istruisce e dirige, affiancata dall’esperienza di Xavier Rebut: è una realtà musicale che da anni si dedica con passione allo studio e riproposizione di questo repertorio, cimentandosi in brani accompagnati dalla Banda e in canti per sole voci. Un insieme di persone che credono nella validità e nell’importanza politico-culturale di questo lavoro e che si impegnano per la sua circolazione e diffusione, testimoniando con le loro voci l’adesione a un mondo di valori che ritengono irrinunciabile.
La Banda della Scuola popolare di musica di Testaccio, diretta da Silverio Cortesi, abbandonando i ritmi latini e jazzistici che le sono più congeniali, si è impegnata in questo repertorio con grande convinzione e trasporto. La sua esecuzione diventa addirittura magistrale quando, insieme al Coro, riesce a ricreare il clima di una grande manifestazione di massa o di profondo dramma collettivo. Si è esibita in varie località d’Italia e d’Europa.
Giovanna Marini, musicista, compositrice e interprete, ispiratrice di questo spettacolo, ha raccolto e studiato i brani, riordinato e dato una forma ai materiali grezzi, facendone materia di insegnamento nel corso “Inni e canti di lotta” che tiene da anni presso la Scuola popolare di musica di Testaccio. Durante il concerto, presentando i diversi pezzi, ricostruisce la storia e il contesto culturale da cui sono stati generati, mettendone in risalto il messaggio altamente etico che li caratterizza e l’ideale politico che essi veicolano. Un lavoro necessario, oggi più che mai, in una società che ha perso il senso della giustizia e della solidarietà, che ha introiettato valori effimeri ed egoistici, miranti solo alla realizzazione dei propri interessi.
Silverio Cortesi musicista e maestro d’orchestra, ha creato arrangiamenti, assolutamente nuovi e sempre diversi, per un materiale originariamente abbastanza scarno, senza mai rischiare di tradirne il senso profondo. Anzi, come afferma Giovanna Marini, con il suo grande organico strumentale è riuscito spesso a far emergere e a mettere in evidenza l’affinità di alcuni temi con la tradizione musicale dell’opera e dell’operetta. Sembra infatti, fa notare ancora la Marini, che alcuni brani siano stati scritti “alla maniera di”, se non addirittura da qualche grande come Verdi o Beethoven.
Discografia e concerti.
Fogli Volanti è stato proposto in numerosi concerti e in contesti anche molto diversi tra loro. Durante una di queste esibizioni, in occasione dell’Estate romana del 1995, è stata effettuata una registrazione che si è poi concretizzata in un disco edito dalle edizioni musicali “il manifesto”. In quell’occasione la formazione si avvalse del prezioso contributo di rappresentanti delle associazioni che in Svizzera, in Francia e in Belgio portano il nome e si ispirano alla politica culturale e didattica della Scuola popolare di musica di Testaccio: anche questo è un modo di creare legami internazionali che contribuiscano positivamente a “fare” l’Europa. Un altro concerto, eseguito nell’ambito della II Settimana della cultura organizzata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, è stato registrato dalla Discoteca di Stato, che lo ha inserito nel suo Archivio per tutelare la conservazione di un materiale a rischio di scomparsa. Ancora in occasione di un concerto, eseguito a Roma al Teatro Eliseo nel 2003, è stato realizzato il doppio cd Nostra patria è il mondo intero, distribuito anche dal quotidiano “L’Unità”. Tantissimi gli appuntamenti un po’ in tutta Italia: dall’Auditorium Parco della Musica di Roma, a Brescia, Venezia, Cavriago, Desenzano, Spoleto, Foligno, Amelia, Loreto Aprutino, Massa, Genova (alla presenza dell’ambasciatore tedesco in Italia) per la commemorazione del 25 aprile.