sabato 10 aprile, ore 21

Angelini-Serrani
i passeggeri del battello

Drammaturgia e Regia Isadora Angelini
Assistente alla Regia Luca Serrani
Attori Luca Serrani e Denis Campitelli
Costumi Veronica Cannella
Disegno Luci Isadora Angelini e Luca Serrani
Una produzione Angelini-Serrani

Ospitalità
Officina delle Arti
Teatro Vittoria di Pennabilli

 

ieri
mi sono guardato allo specchio finché il mio volto è diventato sfuocato e irriconoscibile

Di chi è questa storia?
La sua, la mia.
Quello che sono adesso o quello che ero prima?
Sandor/Tobias
Straniero.
Straniero a chi, straniero a cosa?

Scappo dalla mia storia in un paese straniero.
Lavoro. Lavoro. Lavoro.
Sogno di scrivere.
Sogno che lei ritorni.
L'amore della mia infanzia.

Lei torna.

Non so trovare le parole per farla rimanere.

Ho mentito.
Cioè non le ho detto la verità.

Forse non volevo che lei restasse, forse volevo davvero sposare una donna di qua, non una del mio paese.

Con questa donna non parlo di niente.
Lei cucina, io porto il vino.
Al mattino si chiude in bagno e si rifà il trucco, poi esce come se non l'avessi vista appena sveglia.

Ri-appare splendente come questo paese dell'apparenza.

Quella che ho lasciato andar via è grigia, è scialba, è vestita di poco.
Lei è la mia infanzia, la mia patria.
E non mi vuole.

Come uno scrittore sa dell'impossibilità di scrivere così un attore sa della difficoltà del dire.
Due attori si avvicinano allo stesso personaggio: Tobias uno scrittore operaio, rifugiato in una ricca nazione europea.

Un paese europeo accoglie i profughi provenienti dall'est e dà loro lavoro, orari, regole. Lo stile di vita attuale che ti fa sopravvivere per poter ricominciare il lavoro l'indomani. Ognuno ha la propria personale catena di montaggio, da cui si permette persino un atteggiamento di superiorità verso chi fa la fila per arrivarci...

Un coro di personaggi accompagna Tobias
sono i compatrioti che incontra al bistrot
sono gli altri operai della fabbrica di orologi in cui lavora da dieci anni
sono i morti del suo passato, gli abitanti del villaggio, i suoi stessi genitori che crede di avere ucciso la notte in cui è scappato
sono le donne che si susseguono una dopo l'altra ma che non sono lei.
Finché appare la possibilità di un dialogo.
Dal passato affiorano le brevi, micidiali conversazioni di due bambini, Line, la figlia del maestro e Tobias, il figlio della puttana del villaggio.
Poi Line prende corpo nel presente e per un attimo sembra possibile la realizzazione di un incontro.
E' uno squarcio di luce e di gioia folle che non porta però ad alcun lieto fine.

Isadora Angelini