Regia: Cristina Ghinassi
Con: Cristina Ghinassi
Jessica Leonello
Maria Vittoria Bucchi
Luca Serafini
Costumi e oggetti di scena: Cristina Scardovi
Luci e musiche: Delia TriceCon il sostegno del Teatro Due Mondi
Si ringrazia per il prezioso aiuto Samir Oursana
Seme, il protagonista
della storia, è un abitante di un mondo immaginario, Amacem, ed è
simbolo di semplicità e ricercatezza, di individualità e universalità.
Rappresenta, o meglio è, uno stato d'animo, un modo di essere diverso,
a tratti ingenuo per la sua inesperienza, ma precoce nel cogliere il lato simbolico
e paradossale di ogni luogo che attraversa.
Compie un viaggio di conoscenza, attraverso mondi utopici e di fantasia, ma
perchè no, possibili.
Seme rappresenta il sogno e la sua materializzazione.
Viaggiare è un bisogno naturale dell'uomo che, spinto da motivazioni
diverse, ha in sé il desiderio di conoscenza di mondi altri, appartenenti
allo spazio, all'infinito, al cosmo.
Abbiamo scelto di indagare attorno al cosmo come contenitore di vite altre,
spazio infinito dell'universo, concentrico e circolare, per ricordare l'appartenenza
dell'uomo ad esso.
Lo spettacolo si rivolge a un pubblico di bambini e di adulti, con l'intento
di ricondurre l'uomo o il bambino a riconoscere le proprie origini di appartenenza
al cosmo, attraverso un viaggio che è metafora dell'esistenza umana.
Poche cose sono,
nella natura,
più fragili di un 'seme',
ma forse nessuna è, più di esso,
tenace e colma di speranza.
Anche se cade sulla nuda roccia,
esso tenterà sempre
di trovare una fenditura
ove affondare la sua esile radice